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Veleno d'Api

Veleno d'api contro i segni del tempo e No Dol.Crema e Pomata made in Italy ApiLift®  ApiRemin®

Il veleno d'api sarebbe il segreto di bellezza di molti  personaggi famosi. La crema, spalmata direttamente sulla cute attiverebbe, a differenza delle iniezioni di botox, una reazione fisiologica naturale che 'distende' i segni del tempo. Quanto all'u...

Veleno d'api contro i segni del tempo e No Dol.Crema e Pomata made in Italy ApiLift®  ApiRemin®

Il veleno d'api sarebbe il segreto di bellezza di molti  personaggi famosi. La crema, spalmata direttamente sulla cute attiverebbe, a differenza delle iniezioni di botox, una reazione fisiologica naturale che 'distende' i segni del tempo. Quanto all'uso topico, la crema antirughe al veleno d'api, nata dall'idea di un apicoltore brasiliano e approvata dall'Agenzia brasiliana di vigilanza sanitaria, "sarebbe in grado, grazie alla mellitina, di indurre sulla pelle un effetto di vasodilatazione   con successiva produzione di fibre di collagene ed elastiche, indispensabili per donare giovinezza e freschezza al viso. La pelle, stimolata da questa sostanza, dopo alcune settimane tende a stendersi, le rughe di espressione si addolciscono e l’effetto distensivo del volto appare più visibile. L'apamina, inoltre, è un miorilassante e a questo componente si deve l'effetto distensivo sulle rughe". Quanto all'uso topico, la crema antirughe al veleno d'api, nata dall'idea di un apicoltore brasiliano e approvata dall'Agenzia brasiliana di vigilanza sanitaria, "sarebbe in grado, grazie alla mellitina, di indurre sulla pelle un effetto di vasodilatazione   con successiva produzione di fibre di collagene ed elastiche, indispensabili per donare giovinezza e freschezza al viso. L'apamina, inoltre, è un miorilassante e a questo componente si deve l'effetto distensivo sulle rughe".

Gli  studi hanno evidenziato che il veleno delle api contenendo la mellitina, il più potente antinfiammatorio conosciuto, inoltre è ricco di sostanze analgesiche, di istamina, isolecitina e apamina, che agiscono sul sistema nervoso centrale. Il veleno stimola le capsule surrenali, inducendo un aumento del tasso di cortisone nel plasma sanguigno, innesca una dilatazione dei vasi che fa abbassare la pressione e tutto ciò dà benefici qualora si soffra non solo di reumatismi ma anche di artrite, ulcere croniche, malattie vascolari chirurgiche, emicrania, ipertensione arteriosa, psoriasi, piaghe, cirrosi epatica, eczema. Oltre che in America, l'apiterapia ha avuto importanti sviluppi in Russia e nei paesi dell’est europeo, Cina, Giappone, Corea, Canada, Francia, Germania, Svizzera e Austria.In realtà  l’uso terapeutico del veleno d’api risale ad almeno duemila anni fa. Secondo il ricercatore egiziano Ahmed Hegazi, su uno dei primi rotoli di papiri egiziani risalente al 2000 prima di Cristo, sarebbe già menzionata l'apiterapia tramite strofinamento del siero tossico sulle parti dolenti. Il veleno d’ape sarebbe stato conosciuto sotto questo aspetto anche in altre antiche civiltà, come quella assiro-babilonese. Il greco Ippocrate, considerato il “padre della medicina” e vissuto tra il 460 e il 377 avanti Cristo, l’avrebbe utilizzato per il trattamento di artrite e altri problemi alle articolazioni e infiammatori . Ne parlano anche il romano Plinio il Vecchio (23-79 dopo Cristo) nella sua Naturalis Historia, e il greco Galeno (129-216). Carlo Magno l'avrebbe invece usato per guarire dalla gotta.

Fu probabilmente J. Langer, dell’Università di Praga, nel 1897-99, il primo che provò a estrarre il veleno senza ammazzare l’ape, provocando l’estroflessione del pungiglione e raccogliendo il liquido in gocce all’interno di tubi capillari. L’apiterapia vera e propria nasce in Austria, a cavallo tra l’’800 e il ‘900, col dottor Philip Terc, che la utilizzò in 25 anni di pratica per il trattamento di reumatismi e artriti. Negli anni Cinquanta venne introdotto un metodo meno laborioso, perfezionato in Cecoslovacchia, utilizzando una leggera scossa elettrica per indurre le api a infilare il pungiglione in un materiale (una sottile membrana di polietilene) che permetteva di sfilarlo senza danni, rilasciando però il veleno. Ed è questa la tecnica che viene adoperata ancora oggi. L'operazione non è pericolosa per gli insetti, ma se la raccolta è piuttosto frequente (circa 3-4 volta al mese per 3 ore) l'attività di covata e la resa del miele si riducono del 10-15%.

La crema si vende solo online per due motivi: la rarità della materia prima non permette una produzione in larga scala (per fare 1 grammo di veleno, ci vogliono circa 15.000 api).  Inoltre con la vendita online eliminiamo tanti passaggi a livello commerciale riuscendo a mantenere un prezzo accessibile.

Ovviamente creme e pomate sono  sconsigliate  per chi sa di essere allergico alle punture d'ape e per chi abbia precedenti di reazioni allergiche, sia cutanee (arrossamento e dolore localizzato, prurito, pomfi) o sistemiche (sindrome orticaria, angioedema, shock anafilattico)".

Il veleno d'api da noi utilizzato  è raccolto con metodo innovativo nel totale rispetto dell'ape senza recarle alcun danno e sofferenza. Le api, nel loro percorso verso l'alveare, transitano attraverso un leggero campo magnetico che stimola il rilascio del veleno in modo spontaneo. Il veleno si depositerà su una lastra di vetro al suolo per poi, una volta asciutto, venir raschiato e conservato in sotto forma di cristalli. L'organismo dell'ape riprodurrà nuovo veleno in brevissimo tempo.

Consigliamo sempre, prima di utilizzare qualsiasi crema a o pomata, di consultare il propio medico specialmente se in presenza di patologie e/o allergie.

Tutte le referenze in vendita in questa sezione sono regolarmente prodotte e notificate a norma di legge.

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Veleno d'Api Ci sono 3 prodotti.

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